LUNEDI', 15 NOVEMBRE 2010
Più chiarezza giuridica e formazione in azienda.

Per dare nuovo impulso all'occupazione giovanile in apprendistato è stato siglato un accordo tra Governo, Regioni, Province autonome e parti sociali. Attraverso una fase di transizione di 12 mesi, verrà conferita certezza al quadro giuridico e istituzionale di riferimento dell’apprendistato, rafforzando la connotazione educativa che gli è propria. In attesa dell'attuazione della delega sull'apprendistato contenuta nel Ddl Collegato Lavoro recentemente approvato dal Parlamento, l’intento è dunque quello, come recita l’accordo, di “recuperare un contratto ulteriormente penalizzato dalla crisi economica” e, insieme, di dar voce alla necessità di una revisione e di un chiarimento della normativa vigente, per “l’incerto riparto di competenze tra Stato, Regioni e parti sociali”.

L'accordo, ha spiegato il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, “vuole rilanciare lo strumento fondamentale dei contratti di apprendistato, restituendo ad esso il contenuto formativo garantito dalle Regioni o in sussidiarietà dalle parti sociali e dagli enti bilaterali". Poco meno del 20 per cento degli apprendisti, infatti, riceve ad oggi una qualche formazione.

Nell'intesa, si stabilisce inoltre l’avvio di un tavolo tripartito per:

- definire “una mappatura condivisa della normativa concretamente applicabile Regione per Regione, settore per settore”, insieme a linee guida condivise per la riforma dell’apprendistato professionalizzante secondo la delega contenuta nella legge n. 247 del 2007
- valorizzare la formazione aziendale di tipo formale, la risorsa della bilateralità, il ruolo dei fondi interprofessionali e la tracciabilità sul libretto formativo del cittadino
- tracciare “un quadro più razionale ed efficiente dei tirocini formativi e di orientamento al fine di valorizzarne le potenzialità in termini di occupabilità e prevenire gli abusi e l'utilizzo distorto degli stessi tirocini formativi e di orientamento e di altre tipologie contrattuali (in particolare le collaborazioni coordinate e continuative) in concorrenza con il contratto di apprendistato”.

Garanzia dei percorsi formativi, che fa seguito alla sigla dell’accordo, lo scorso 17 febbraio, sulle "linee guida per la formazione" quindi, ma non solo. In particolare, in materia di formazione esclusivamente aziendale si confermano, infatti, le previsioni contenute nei contratti collettivi e negli accordi interconfederali che hanno disciplinato l'apprendistato professionalizzante e che rimangono valide per le Regioni che non hanno già provveduto a definire compiutamente la normativa.

 Per saperne di più :

Decreto legislativo n. 276 del 2003. comma 5 ter – art. 49 

Sentenza n. 176 del 2010 della Corte Costituzionale Legge 247 del 2007 

Ddl Collegato Lavoro 

Tracciabilità libretto formativo